Archivio mensile:luglio 2014

Joe Cocker

Joe cocker è un cane fortunato nella sua sfortuna.

Comprato in un negozio perchè di razza, non è stato amato come succede per tanti altri cani. Appena diventato grande, non essendo piú un giocattolo divertente, è stato passato come un pacco ad un’altra famiglia.

Che, avendolo preso con superficialità e badando solo all’estetica, dopo poco l’ha abbandonato per strada….

Alla fine è arrivato al canile di Orvieto in Umbria dove ha trovato la stabilità che ben 2 famiglie non hanno saputo dargli… talvolta succede anche che un canile sia la salvezza per un cane!

Finalmente Joe ha incontrato sulla sua difficile strada di giovane cane, Dudi e la sua splendida famiglia che gli hanno dato quella gioia e quella serenità che meritava davvero…Ma, per fortuna, ci è rimasto poco.

Grazie Dudi!!!! : ))

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Gufetta

Trudy, in seguito chiamata Gufetta per le sue spiccate preferenze notturne, era una gattina di circa sei mesi timida e molto sofferente a causa del suo passato.

Era stata trovata in un parcheggio con una zampa fratturata ed infetta ed una brutta ferita sulla schiena, vagava trascinandosi tra i rifiuti in cerca di cibo.

Intendevamo tenerla in stallo per un pò, fino a quando si fosse ristabilita e pronta per un’adozione.

Ma Gufetta, dopo qualche giorno in casa, dove si era rintanata sotto un mobile ed usciva solo quando tutti dormivano, si ammalò gravemente di un virus dichiarato mortale per il 90% dei cuccioli.

La ricoverammo senza molte speranze e la pensavamo in una ennesima gabbia a soffrire e a combattere contro questo ulteriore male.

Dopo giorni, il veterinario ci diede la buona notizia, Gufetta era fuori pericolo. L’amore che aveva ricevuto sia pur per poco tempo, insieme alla tempestività delle cure la avevano aiutata a vivere!

Appena tornata a casa Gufetta ha cominciato a miagolare di gioia! Anche se debole giocava e faceva le fusa, finalmente si faceva toccare!

Adesso è la nostra affettuosissima gatta, padrona di casa e piccola despota… anche se con un piedino in meno (lo ha perso a causa dell’infezione) e una zampetta rimasta storta è una vivacissima cacciatrice, riporta i giochi per farglieli tirare, si arrampica e morde i piedi, ma la cosa che adoriamo di lei è che miagolando parla!

Fabio e Francesca, 21/07/2014

Tommy

Tommy quando è stato trovato da un’amica sotto la sua macchina davanti al cancello, terrorizzato e con una brutta tosse, era un cucciolo di Breton. La volontaria che lo ha accolto in casa sua lo ha curato e ha lavorato sulle sue paure.

Pian piano, Tommy è guarito ed è diventato un cucciolone educato e così la sua dolcezza ha conquistato una stupenda famiglia di Roma (via dalla campagna, per certi cani è meglio) che lo adora e dedica a lui ogni minuto libero.

Sono felice, con queste poche righe, di poter essere testimone dell’amore e della serietà con la quale le volontarie che ho conosciuto svolgono quella che definirei una vera e propria missione. E’ evidente che l’amore per gli animali dei quali curano le adozioni è al primissimo posto e nulla ha precedenza su di esso. Quanto alla mia diretta esperienza, ci sono state numerose telefonate, mail, un incontro in casa mia nel quale Elisa, Silvia e Lucia mi hanno fatto conoscere Tommy e mi hanno, ancora una volta, messo di fronte alle problematiche caratteriali del cucciolo di 8 mesi che avevo deciso di adottare, oltre che ai suoi straordinari pregi! Probabilmente se non fossi stata così convinta della mia scelta avrei fatto facilmente marcia indietro e questo mi conforta ancora di più sul loro operato perché, malgrado le numerosissime adozioni che sono chiamate a gestire, sono convinta che per ciascun peloso si spendono completamente scegliendo al meglio e cercando di ridurre al massimo il fallimento di un’adozione mettendo ogni adottante di fronte alle proprie responsabilità e soprattutto indagandone le intenzioni! Quando, infine, sono partita per andare in Umbria a prendere Tommy e l’ho finalmente portato a casa con me, ho davvero sperato di essere la scelta migliore per lui e di non deludere la fiducia che loro mi avevano accordato! Devo dire che per il momento le cose vanno alla grande, soprattutto da quando Tommy è seguito da un educatore cinofilo (altro loro consiglio)! Un grazie di cuore, quindi, da me e Tommy a Silvia, Elisa e Lucia per averci dato la possibilità di vivere insieme! Non le ringrazieremo mai abbastanza ma ci auguriamo che la nostra gratitudine possa in parte ripagarle di tutto lo straordinario e difficilissimo lavoro che svolgono ogni giorno!!!

Chiara di Tommy

Olivia

Ma che storia difficile potrà mai aver avuto un gatto rosso a pelo lungo! E invece… Olivia è nata in un gattile, di quelli brutti. Un enorme stanzone con decine di gatti, un mucchio di segatura per i bisogni di tutti e luride vaschette con cibo scadente e formiche.

In quel gattile c’erano sono 80 gatti, non sterilizzati, non separati, non curati. Non si trovano mai gattini, non si sa che fine fanno, Olivia è uno dei pochi gatti giovani che sono stati trovati.

Per fortuna ora il posto è sotto sequestro e Olivia è una dei tanti (ma ce ne sono ancora decine, lì dentro) che ce l’hanno fatta.

L’abbiamo tirata fuori per una persona che voleva un gatto proprio come lei. Ora è felice, coccolata e ben nutrita. E i bisogni li può fare in una lettiera tutta sua.

Non potrò mai ringrazia abbastanza Silvia Elisa e Lucia che hanno salvato Oliva e me l’hanno affidata. Hanno seguito l’adozione con molta professionalità. Mi hanno riempito di domande, ma ho capito subito che lo facevano per il bene del gatto. Insieme alle domande sono arrivati anche i consigli e quella bruttissima notte che Oliva è scappata, sono state con me al telefono per aiutarmi a cercarla. Grazie ai loro consigli da vere professioniste, sono riuscita a farla tornare a casa. Dopo la sua prigionia, voleva solo farsi “un giretto”. Ora ha capito dov’è casa ed è serena.”

Torino, 19.04.14 Raffaella.

Mimì

I cuccioli trovano casa con facilità. Se sono morbidi, pelosi, chiari e di taglia piccola. Un cane di taglia media a pelo raso, un po’ pitbull e  soprattutto nero come la pece, di solito cresce, vive e muore in canile.

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La Luisona

Esistono i cani magri, i cani medi, i cani grassi e poi c’è La Luisona. Il canile in cui viveva non era un bel posto. Il box era minuscolo e La Luisona lo divideva con Leo (sovrappeso come lei). Il pavimento era piastrellato con mattonelle lisce, camminare era impossibile. I volontari non avevano accesso, e quindi niente passeggiate. Il menù: cibo scaduto, pizza e pane ammuffiti.

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Irina e Zorba

Piccolo quiz

State camminando per strada e sentite un flebile miagolio, vi guardante intorno e scoprite he viene da uno scatolone vicino a un cassonetto. Il miagolio appartiene e due micetti di un mese. Cosa fate?

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