Archivio mensile:agosto 2015

COS’È IL CANILE DI ROMA

Mi rivolgo agli amministratori di questa città, Roma. Assessore e sindaco compreso. Non voglio escludere nessuno, mi dispiacerebbe. Davvero.

Bene. Cominciamo.
Il canile è un luogo di sofferenza, ingiustizia, inciviltà e ignoranza.
Nessuno di questi elementi è generato dai cani. Ma solo ed esclusivamente dalle persone, esseri umani, uomini, donne chiamateli come volete la sostanza non cambia.
In quasi 15 anni di lavoro che ho SCELTO di fare con i cani questo è quello che ho visto (un po come S. Tommaso insomma, perché a raccontarlo molti non ci credono):

  • cani bruciati vivi
  • cani presi ad accettate sulla schiena (l’accetta dritta di lama, non laterale. ma proprio dritta.)
  • cani tenuti legati al termosifone dentro ad un cesso per 5 anni, senza mai uscire (morti dopo qualche giorno che avevano scoperto l’erba e un prato)
  • cuccioli di maremmano a cui i pastori hanno tagliato orecchie e code da svegli
  • cani buttati nei bidoni dell’immondizia mentre ancora respiravano
  • cani tenuti a catena per talmente tanto tempo che la carne del collo era un unico blocco di sangue e tessuti mischiati con il ferro della catena
  • cani con lo scotch sulla bocca per non farli abbaiare
  • cani che venivano lasciati morire per malattie o patologie volutamente non curate
  • cani tenuti in spazi vergognosamente ridotti e sporchi
  • cani tenuti chiusi in cantine
  • cani terrorizzati alla sola vista di una persona (per non parlare quando provavi ad avvicinarti)
  • cani a cui hanno spruzzato il ddt come anitparassitario
  • cani mangiati vivi dalla zecche
  • cani percossi in modo talmente violento da causare trauma cranico o frattura della spina dorsale
  • cuccioli cresciuti in gabbia
  • cani che si lasciano morire in gabbia

In tutti questi anni sono riuscito a levare da queste situazioni il 5% di questi animali
Nulla. Il nulla totale. Praticamente zero.
Tornavo a casa e a seconda dei giorni o di quello che avevo visto piangevo o li sognavo di notte.
In tutto ciò la mia rabbia cresceva senza controllo. Senza possbilità di eliminarla.

Strano. Perchè “le leggi ci sono!” dicevo tra me e me. Ma manca la capacità, il coraggio, la volontà e la preparazione culturale di tutte quelle categorie che per LAVORO dovrebbero applicare queste leggi (dalla municipale fino alle asl competenti per territorio, passando per uffici con nomi favolosi e aree dipartimentali) Tutti fermi. Immobili. Complici.

Perchè questo è quello che siete. Ovviamente qualche eccezione c’è, ma è un numero drammaticamente basso.

Sono stati anni in cui io e i miei colleghi/amici abbiamo ingoiato tonnellate di schifo, offese, accuse, minacce.
E quasi sempre venivano da chi non ha mai messo piede in un canile. Non ha mai conosciuto le vere realtà della città che ha SCELTO di amministrare. Assessori, dirigenti, amministratori, funzionari, impiegati, veterinari, volgari e inutili come un preservativo bucato utilizzato sulla salaria. Il classico esempio di italiota. Quello per cui i giornali esteri fanno gli articoli. E fanno bene a farli. Benissimo.
Poi però di fronte a tanto liquame percepisci che le persone con cui ogni giorno( ogni giorno compreso il sabato e la domenica, natale, pasqua, pasquetta, ferragosto, natale di roma, il giorno dei morti, l’epifania, elezioni, e pensate un po persino durante le serate del festival di sanremo) dividi/condividi quelle ore, sono come una famiglia. Una famiglia in cui ognuno ha il suo carattere, ognuno ha i suoi problemi, chi è più simpatico, chi più anitpatico. Ma tutti con quella cazzo di idea di merda che un mondo diverso è possibile.
Per fortuna ci siete voi che ci ricordate che tutto questo non è fattibile. E ci riportate alla realtà.

Sai, ammnistrazione di Roma Capitale, ogni cane presente in gabbia è un po come se fosse mio. Tuo. Di Maria, di Alessia, di Simone, di Manuela. Di tutti noi.
Il punto non è perdere il posto di lavoro o i soldi. Il punto è difendere una scelta. Difendere un modello. Difendere quel senso fondamentale dei diritti che ogni essere vivente deve avere dal primo secondo in cui apre gli occhi su questa terra.
State massacrando questo paese e questa città, state creando un caos sociale che vi scoppierà inevitabilmente tra le mani. Persino chi deve ancora nascere, già riceve dalla madre l’input che questo è un paese che merita di essere abbandonato. Il più velocemente possibile finchè ci sarà gente come voi. E gente come voi ci sarà a lungo. Perchè la capacità di gestire il “potere” contemporaneamente ad un senso di umanità, di civiltà, di lungimiranza, non è nel vostro dna.
Per anni avete vissuto fianco a fianco con la feccia di questa città. Quella che oggi, chissà perchè, si chiama “Mafia Capitale”. (complimenti per l’originalità)
Basterebbe chiamarla per quello che è: criminalità organizzata. Ben organizzata. Sotto tutti i punti di vista.
E poi venite a fare a noi lezioni di “giustizia” o di “regolarizzare situazioni da troppo tempo in corso”?
Il vostro peccato orginale, dal quale difficilmente potrete liberarvi, è il non aver mai visto un cane uscire da una gabbia, un cane cercarti felice perchè sei il suo punto di riferimento tra 4 mura in una gabbia, non avete mai visto persone fare di tutto per salvare un cane, persone arrivare a lavoro 40,50 minuti prima, solo per poter stare più tempo con i cani. Non avete mai visto uno di noi accarezzare un cane o un gatto. E non avete mai visto quel cane o quel gatto ricevere una nostra carezza.
Non ci avete mai visto ridere con quel cane o piangere per quel cane.
Non ci avete mai visto pagare con i nostri soldi (tra voi e l’asl siete il terzo mondo della gestione economica delle risorse di questa città e regione) analisi, ricoveri, farmaci.
Non ci avete mai visto portare a casa cani fratturati, paralizzati, traumatizzati perchè non potevano restare in canile.
Non ci avete mai visto difendere quei cani che oggi voi vorreste trasformare in oggetto di sfida e di tira e molla.

Non sapete confrontarvi. Non sapete parlare. Non sapete guardare nè ascoltare.
Vi affacciate da quel palazzo, tirate un bel respiro guardando la statua di Marco Aurelio mentre siete cosi clementi e disponibili con 30 botticellari che se ne fottono delle regole e danno questa bella immagine di Roma. Civile sopratutto. Come voi del resto.
E avete realizzato un bando privo di logica. Ma pieno di retaggio culturale tipico di una certa sinistra. E di una certa destra, chiaro.

Ho sempre avuto un debole per i cani problematici, difficili, spaventati, forse perchè in qualche modo li sentivo più vicini a me come percorso, come storia personale. E infatti il cane che sta con me è uno di questi. Avrei potuto scegliere uno di quei cani fantastici, equlibrati e sicuri. No. Non è andata così. E non ho voluto che andasse così. Si chiama Banksy. E’ un canetto di 10 kg che ha morso me, mia madre, mio padre, mia sorella, i miei amici. Eppure c’è qualcosa che proprio non riusciamo a mettere via. Quella cosa si chiama affetto. E la voglia ogni giorno, nonostante gli anni, di dare a questo cane la possibilità di avere una vita diversa. Di fidarsi. Di invecchiare serenamente. Con questo bando voi condannate automaticamente questi cani ad essere abbandonati al loro destino. Destino che nel 90% dei casi è stato creato da noi esseri umani. Daltronde siamo ad immagine e somiglianza di Dio, no?

Noi, che LAVORIAMO in quel posto, che a volte non riusciamo nemmeno a parlare tornando a casa, per quanto siamo stremati psicologicamente e fisicamente nell’affrontare ogni giorno questo lavoro, noi siamo i vostri super-eroi. Siamo quelli che vi fanno dormire sereni la notte, quelli che vi fanno respirare beatamente durante il sonno, quelli che mentre voi prendete il caffè, stanno già lavorando ininterrottamente per dare ad ogni singolo cane e gatto la dignità che meritano, siamo noi quelli che vi permettono di dire “bè almeno al canile li seguono”. Siamo i super-eroi contemporanei. Quelli che lavorano anche se non vengono pagati. Siamo i super-eroi senza mantello, maschera e super-poteri. Però si sa, il male vince sempre sul bene.
Mi fermo qui perchè suppongo che già dalla terza riga abbiate perso il filo del discorso.

Oltre a sapere che io e tutti i miei colleghi/amici abbiamo sempre agito per il bene degli animali, solo un’altra cosa mi consola.

Questa città non è vostra e non sono vostri i diritti degli animali e il futuro delle persone. Non lo saranno mai. Mai.
Accettatelo.

Auguri per il 26 agosto.

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Appello per Pixel

Questo piccolissimo micino non ha neanche 50 giorni e già ha avuto una vita difficile. Sicuramente viveva in famiglia a giudicare dalla dolcezza e dalla quantità di fusa che ci ha regalato il giorno che lo siamo andate a prendere.

Ci era arrivata infatti una segnalazione che sembrava piú urgente fra le tante: il micino era piccolissimo, era stato abbandonato fuori ad un cimitero e sembrava cieco! Siamo corse li e abbiamo trovato lui, spaventato e disperato, in mezzo a sassi e cespugli secchi e aveva una fame e una sete terribile!
Chissà da quanti giorni era li da solo!

Siamo andate dalle nostre veterinarie e ci hanno confermato che è cieco da un occhio e dall’altro è ipovedente, cioè vede un pochino. Probabilmente è stato abbandonato a causa del suo handicap, che poteva essere evitato se lo avessero curato in tempo con delle semplici gocce antibiotiche agli occhietti.

Lo abbiamo chiamato Pixel perchè piccolissimo: cerca una famiglia che lo ami cosi com’è, simpatico e giocherellone comunque, nonostante sia quasi cieco. Come tutti i cuccioli è vivace e curioso, per questo cerca una casa sicura senza giardino dove vivere sereno.

Pixel è a pelo lungo, è stato sverminato, spulciato e vaccinato. Cerca famiglia al centro nord Italia con obbligo di sterilizzazione e moduli di affido.

X informazioni e adozione:
Silvia 348/5122793
rausosilvia@gmail.com

Stella

Aggiornamento 28 Maggio 2016: 

Da stasera la dolce Stella non c’è più, una grave malattia l’ha portata via. Salutiamo con tanto dispiacere e tristezza un cane sensibile e intelligente che almeno noi abbiamo avuto la fortuna di conoscere

Questa cagnolina è stata abbandonata lungo una strada provinciale. L’abbiamo chiamata Stella perché illumina con la sua vitalità chiunque la conosca!

È sicuramente una canina che aveva una famiglia perché è docile e affettuosa. Ha 1 anno, è sana, vaccinata, sterilizzata e microchippata. E’ in stallo provvisorio dentro un piccolo recinto e cerca famiglia con urgenza! È bravissima, molto intelligente e docile con persone e cani. A causa della sua vitalità invece non è adatta a vivere con gatti o animali da cortile perché si diverte ad inseguirli!

Stella ha 1 anno, è una taglia medio contenuta, pesa 20 chili e cerca casa con urgenza al centro/nord Italia.

Per info contattate le volontarie:
Silvia 348/5122793
rausosilvia@gmail.com
Lucia 348/5154950

Alice e Greta

Queste 2 simpatiche batuffole si chiamano Alice e Greta.
Sono nate il 6 giugno scorso da una canina che è stata abbandonata incinta per le strade di un paesino. Per fortuna la piccola è stata salvata da una famiglia amorevole e ha partorito a casa loro queste 2 minuscole dolcezze.

La mammina rimarrà a vivere serenamente con la sua famiglia adottiva, le 2 piccoline cercano una casina tutta loro! Le cucciole hanno due mesi, vanno d’accordo con cani e gatti e saranno affidate sverminate, vaccinate e microchippate con obbligo di sterilizzazione al sesto mese di età.

X Info: Silvia 348/5122793
rausosilvia@gmail.com