Lui era Leporello

Lui era Leporello, un siamese recuperato su una strada della Sicilia quando era uno scheletrino con gli occhi cisposi e qualche ciuffetto di pelo sulla schiena. Ce lo siamo portato sulla nave e poi a casa ed è diventato un gatto meraviglioso da tutti i punti di vista.

Sapevo che i gatti non cadono dai balconi o dalle terrazze, o che, comunque, sanno atterrare in modo da non farsi male… Leporello aveva due anni quando si è arrampicato sul corrimano del balcone, ha perso l’equilibrio ed è volato giù per sette piani.

I gatti CADONO, SOFFRONO, MUOIONO… e tu rimani con un dolore che non passa mai, perché non avresti dovuto credere a chi diceva il contrario senza cognizione di causa, obbedendo alla leggenda, ahimè falsa, che i gatti hanno nove vite e cadono sempre in piedi…purtroppo non è vero, l’ho potuto verificare sulla pelle e sulla vita di Leporello.

E allora mi sono data da fare a mettere in sicurezza balconi e terrazza, una spesa sacrosanta da affrontare perché non ci fosse un altro gatto a casa mia che facesse la stessa terribile fine di Leporello.

Le mie soluzioni per i balconi sono state un innalzamento delle barre di un metro e mezzo al di sopra della balaustra, con barrette non appuntite, ma senza appoggi che possano permettere di arrampicarsi e lanciarsi nel vuoto, anche solo per inseguire un uccellino di passaggio   

Naturalmente, se la ringhiera ha uno spazio in basso che permetta il passaggio, specialmente dei gatti più piccoli, è bene bloccarlo con una semplice retina di ferro smaltato semirigida 

Per terrazzi o giardini si possono adottare soluzioni che danno anche una maggiore garanzia di sicurezza, specie se i gatti, com’è normale, frequentano e godono di questi spazi.

Si può applicare una rete rigida in ferro smaltato (se ne trovano a metraggio in versione a quadratini 5×5 cm o a rettangoli 5×7 cm., o simili) sul fronte e in alto, in modo da realizzare una copertura totale della superficie.

I gatti gradiscono molto questa soluzione, perché permette di arrampicarsi e giocare senza alcun rischio… per gli “umani” che non vogliono sentirsi in gabbia, il reticolato può essere coperto con piante anche rampicanti

 
L’elemento più costoso di questa struttura sono senz’altro i montanti, qui in legno pressato, che hanno anche costi di manutenzione e durata limitata nel tempo.

Un suggerimento utile può essere quello di utilizzare dei montanti in alluminio o materiali simili, che costano meno, durano di più e hanno molto meno necessità di manutenzione.

Qualunque cosa scegliate, tenete presente che l’incolumità degli animaletti che avete accolto nella vostra casa vale più di tutto, e che vale la pena anche inventarsi le soluzioni più opportune per garantirla.

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